Values-Based Leadership, principio #1: “Self-reflection”

“Non impariamo dall’esperienza, bensì dal riflettere su di essa” – John Dewey

Il primo principio su cui H. Kraemer basa il proprio approccio alla leadership è quello dell’autoriflessione (oltre a self-reflection vi sono balance and perspective, true self confidence e genuine humility – v. un mio precedente post).

Dal “Conosci te stesso” di Socrate fino al primo pilastro dell’intelligenza emotiva di Daniel Goleman, la consapevolezza di sé ha rivestito un ruolo di primaria importanza in qualsiasi pratica di sviluppo o disciplina che sia. Perché quindi non dovrebbe essere applicabile all’arte di influenzare e guidare gli altri?

L’autoriflessione – vedremo poi con quali possibili modalità – permette al leader di accedere alla parte più profonda di sé, eliminando il fruscio di fondo e le distrazioni della vita e concentrandosi sull’essenziale, in un mondo che costantemente ci bombarda con troppi stimoli. La caratteristica della persona di successo soprattutto oggi è proprio quella di scegliere le poche battaglie che vanno condotte con convinzione e tenacia, uscendo dalla trappola mentale di poter fare tutto. Fare la cosa giusta prima che fare le cose bene.

I leader, per definizione, soffrono della malattia della solitudine e l’autoriflessione – il dialogo interno con se stesso  – aiuta ad alleviare la sofferenza che da essa deriva. Riconoscere i propri valori – ciò che è veramente importante – dà la possibilità di:

  • Concentrarsi sulle poche priorità veramente tali, creando un reale ordine di importanza – non può esistere più di una priorità #1
  • Prendere decisioni consapevoli analizzando a fondo le implicazioni di diverse scelte, senza cedere alla reattività che troppo spesso, sorta di riflesso di Pavlov, guida l’agire soprattutto in condizioni di stress
  • Avere comportamenti il più possibile allineati con ciò in cui si crede
  • Essere connessi agli altri in modo più autentico e genuino.

Kraemer non indica la modalità ideale per l’autoriflessione, riconoscendo che ognuno ha la sua, compresa la pratica meditativa o contemplativa. Avverte tuttavia che un aspetto importante è la continuità, pena il rischio di ricadere nelle abitudini precedenti e condivide la sua modalità, costituita da un thinking time serale in cui effettua il bilancio quotidiano rispondendo alle seguenti domande:

  • Cosa avevo deciso di fare oggi?
  • Di cosa sono orgoglioso?
  • Come ho trattato gli altri?
  • Come ho guidato gli altri?
  • Come ho seguito altri?
  • Se potessi rivivere questa giornata, cosa farei di diverso?

Annualmente partecipa invece a un ritiro del silenzio di tre giorni in cui contempla le seguenti domande:

  • Quali sono i miei valori?
  • Per che cosa mi impegno?
  • Quale è il mio scopo?
  • Cosa è veramente importante?
  • Cosa farei se avessi solo 5 giorni di vita?
  • Che tipo di leader voglio essere?
  • Che tipo di esempio voglio essere per gli altri?

Kraemer onestamente ci ricorda infine che ognuno può (forse deve, aggiungo io) avere le sue domande e  che l’autoriflessione non è una panacea ma di sicuro sostiene il leader nell’essere “centrato” nella sua responsabilità.

Ho avuto come capo Harry Kraemer in Baxter Healthcare e ho potuto apprezzare soprattutto la sua congruenza e il suo walk the talk, vale a dire il portare nella vita concreta dell’organizzazione il frutto delle domande che rivela nel  libro quale oggetto della sua prassi costante. Trovo sorprendente che un businessman come lui abbia saputo così efficacemente trasferire nel contesto aziendale il caposaldo della autoriflessione, comune seppur con diverse sfaccettature a tutte le tradizioni sapienziali. Non mi stupisce invece che ora Harry sia Professore di Leadership a Chicago, continuando la sua missione di sviluppare altri leader consapevoli, per il bene dei singoli, della collettività e del tutto.

 

(da “From Values to Action – The Four Principles of Values-Based  Leadership”, 2011, Ed. Jossey Bass)

 

Prossimamente su questo blog: Values-Based Leadership: Il principio #2: Balance and Perspective

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