Classificazione dei team e team coaching

Si fa presto a dire “team”. Ma quanti tipi ne esistono? Capire la natura del team che si ha di fronte è fondamentale per impostare correttamente un team coaching o più in generale un’attività di sviluppo.

Si rimanda per completezza al precedente post “Le 5 R del team” in cui analizzo il mio modello di team coaching rispetto agli elementi fondanti e ai fattori di successo che portano un gruppo ad essere squadra.

Un team può essere:

  • gerarchico vs. autogestito: nel primo esiste una leadership formale mentre nel secondo i membri del team sono tutti allo stesso livello, a prescindere in entrambi i casi dall’affermarsi di una leadership informale
  • funzionale vs. specialistico: nel primo i diversi membri apportano competenze diverse e complementari, nel secondo tutti hanno la stessa specializzazione
  • mono-livello vs. pluri-livello: a seconda di quanti livelli gerarchici sono ricompresi
  • omogeneo vs. disomogeneo: in base alla polarizzazione più o meno forte di tratti personali e culturali

Ad esempio:

  • un management team (AD o DG + collaboratori) è un team gerarchico, funzionale, bi-livello
  • un sales team (Direttore Commerciale + accounts) è invece gerarchico e specialistico, con differenziazione solo geografica
  • un project team può essere auto-gestito o a leadership informale o distribuita
  • un team disomogeneo è ad esempio quello che risulta dalla fusione di due team provenienti da culture aziendali o nazionali diverse

Gli aspetti sopra citati sono tutti importanti per una mappatura delle caratteristiche del team e in particolare dei reali rapporti di potere esistenti, al fine di calibrare l’intervento in modo appropriato rispetto agli obiettivi attesi.

Rispetto alla prima classificazione, probabilmente la più rilevante per il disegno del team coaching, diverse sono le domande da porsi e da porre alla committenza aziendale soprattutto nel caso di un team gerarchico:

  • cosa impedisce al leader di svolgere efficacemente il proprio ruolo? mancano le skills manageriali o vi sono invece da parte di questo resistenze più profonde verso un approccio di maggior empowerment del team? Il team coaching è una modalità di sviluppo opportuna o sarebbe più appropriato coaching individuale o formazione al leader?

Rispetto all’ultima domanda mi sia passata la provocazione che in teoria il team coaching sarebbe strumento di intervento elettivo esclusivamente per un team autogestito e che non avrebbe invece senso per uno gerarchico in quanto il leader dovrebbe avere già propensione e capacità sviluppate rispetto alla gestione del team.

Nel team coaching ad un team gerarchico particolare attenzione va quindi prestata alla fase di pianificazione degli obiettivi e di allineamento iniziale con il leader stesso, soprattutto se l’esigenza non proviene da questi bensì dall’azienda. L’intervento deve infatti rafforzare e non sminuire la percezione del leader da parte dei collaboratori, generando condivisione e confronto aperto sui meccanismi del team con il coinvolgimento reale e pieno di ciascun componente dello stesso.

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