Lo zaino

Visita quasi-ferragostana al pronto soccorso, umore un po’ depresso per la perdita di Robin Williams, primi giorni di ferie velati da preoccupazioni varie.
Guardo lo zainetto che fedelmente mi segue ovunque e mi chiedo se vale la pena portarsi appresso cose di certo utili ma che forse non mi serviranno mai veramente.
Passare dal livello materiale a quello metaforico è un momento e parte quindi l’inventario della zavorra inutile che vorrei scaricare dalla mente.
– Le preoccupazioni e le paure, tranne quelle che mi mettono in condizione di fare concretamente qualcosa per affrontare meglio il futuro
– I sensi di colpa
– I rimorsi
– I rimpianti
– Le aspettative rispetto agli altri
– Il giudizio
– L’invidia
– …

La lista è lunga.

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