Io ci credo

Foto: “Walk to Paradise Garden” di Winston Eugene Smith

Nel post di oggi faccio ricorso ad uno scritto di Thomas Gordon, allievo e divulgatore di Carl Rogers, per me entrambi punti di riferimento in quel campo difficile che è l’esistere e il rapportarsi agli altri. Rogers per le sue profonde intuizioni e Gordon per averle rese maggiormente operative e accessibili a tutti.
Poco noti al grande pubblico ma pietre miliari nella storia della psicologia umanistica: il primo, ad esempio, per aver esplorato a fondo il campo dell’empatia e il secondo per aver modellizzato, fra l’altro, l’approccio win-win alla gestione dei conflitti.
Conoscerli, attraverso lo studio dei loro scritti, mi è servito per comprendere più a fondo e sistematizzare alcune delle cose in cui già da prima credevo.
Avrei voluto scrivere io “Il Credo per le mie relazioni” ed invece l’ha fatto Gordon. Per quanto lo sento vero è comunque come se l’avessi scritto io e come tale ve lo offro!

Il Credo per le mie relazioni.
“Tu e io abbiamo un rapporto a cui tengo e che desidero conservare. Ma ognuno di noi è una persona a se stante, che ha i propri bisogni particolari e il diritto a soddisfarli.
Quando ti troverai in difficoltà, presterò ascolto con sincera accettazione per aiutarti a trovare le tue soluzioni, invece di farti dipendere dalle mie. Inoltre, rispetterò il tuo diritto ad avere le tue convinzioni e a perseguire i tuoi valori, per quanto possano essere diversi dai miei.
Tuttavia, se il tuo comportamento interferirà col soddisfacimento dei miei bisogni, ti dirò apertamente e onestamente in cosa mi condiziona, confidando che il rispetto per i miei bisogni e sentimenti ti spinga a cambiare quel comportamento, che per me è inaccettabile. Inoltre, se un mio comportamento sarà inaccettabile per te, spero che me lo dirai apertamente e onestamente, in modo che possa provare a cambiarlo.
Nel momento in cui dovessimo accorgerci che nessuno dei due può cambiare per venire incontro ai bisogni dell’altro, prenderemo atto che fra noi c’è un conflitto e ci impegneremo entrambi a risolverlo senza ricorrere al potere o all’autorità per vincere a spese dell’altro. Io rispetto i tuoi bisogni, ma voglio anche rispettare i miei. Perciò, sforziamoci sempre di cercare una soluzione accettabile per entrambi. I tuoi bisogni saranno soddisfatti e così i miei: nessuno perderà, entrambi vinceremo.
Comportandoci in questo modo, tu crescerai come persona soddisfacendo i tuoi bisogni; lo stesso sarà per me. Quindi, la nostra potrà essere una relazione sana in cui entrambi ci sforzeremo di diventare ciò che possiamo essere. Continueremo a rapportarci l’uno all’altro con reciproco rispetto, amore e pace.”
Thomas Gordon

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