Chiudi le app aperte!

No, non mi riferisco a quelle dello smartphone, che assorbono energia anche se aperte solo in background, ma a quelle della nostra mente.
Quanto lasciamo appeso, irrisolto, l’unfinished business, i “cicli” non terminati, quanto rimandiamo senza affrontare definitivamente.
Ogni cosa ha un inizio, uno sviluppo e una fine, è nell’ordine delle cose, un principio universale vero in tutti gli ambiti, compresa la nostra vita.
Quanti progetti abbiamo avviato e lasciato a metà?
Quante intenzioni sono state abbandonate dopo qualche sforzo o in mancanza dei risultati?
Quanti eventi o situazioni abbiamo vissuto parzialmente, senza neanche una loro successiva rielaborazione interna?
Quante relazioni per noi non salutari abbiamo lasciato aperte oppure troncato nel modo sbagliato, senza un chiarimento?
Come gli oggetti inutili ingombrano ancora le stanze della nostra casa, altrettanti cicli rimasti aperti affollano le nostre stanze interiori, sottraendo energia vitale a ciò che è invece per noi importante.
Serve fare pulizia ogni tanto. Gettare ciò che non serve più. Chiudere quello che si può.
Chiudere può significare completare quanto iniziato portandolo a termine o porre comunque ad esso fine. In entrambi i casi con consapevolezza personale e onestà intellettuale.

Tu cosa hai in sospeso?
Cosa ne vuoi fare?

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