Allegro ma non troppo

Carlo M. Cipolla: storico, economista e saggista scomparso nel 2000. Non lo chiamate Carlo “Maria” Cipolla: quella “M” è solo l’iniziale del middle name che a caso, non avendone uno, indicò sul modulo verde dell’immigrazione quando arrivò per la prima volta negli USA.

E’ autore fra l’altro di “Le leggi fondamentali della stupidità umana”, contenute in “Allegro ma non troppo”, un piccolo capolavoro che non può mancare nella biblioteca di ogni studioso dell’animo umano e che può essere un suggerimento per un regalo gradito a chiunque. Un pamphlet che con grafici, tabelle ed enunciati matematici fa il verso in maniera sorniona ai tanti trattati “scientifici” esistenti in materia di personalità e leggi psicologiche.

Quanto Cipolla illustra nel suo libello è di una evidenza lampante, a partire dal postulato che tendiamo sempre a sottovalutare la stupidità in circolazione e che questa è uniformemente distribuita nella popolazione mondiale, a prescindere da sesso, razza, orientamento politico, etc..

Ciò che tuttavia trovo realmente illuminante è la definizione di stupidità, o meglio le definizioni di quattro categorie di persone ottenibili incrociando due dimensioni:

  • Creare o meno benefici e vantaggi per sé
  • Creare o meno benefici e vantaggi per gli altri

Secondo tale classificazione:

  • I banditi creano vantaggi per sé e svantaggi per gli altri
  • Gli sprovveduti creano svantaggi per sé e vantaggi per gli altri
  • Gli intelligenti creano vantaggi sia per sé che per gli altri
  • Gli stupidi creano svantaggi sia per sé che per gli altri

Provate a classificare le persone che incontrate secondo queste definizioni. Aveva ragione Carlo M. Cipolla, tendiamo inevitabilmente a sottovalutare il numero di persone “stupide” in circolazione. Al di là del termine offensivo, data questa definizione di “stupidità” non possiamo non essere d’accordo con quanto postula l’illustre storico.

Si tratta inoltre della categoria più pericolosa perché dal bandito in qualche modo ti puoi difendere mentre lo stupido, come si suol dire, prima ti porta al suo livello e poi ti batte con l’esperienza.

Altro avvertimento. Non metterti mai a discutere con uno stupido: dopo un po’ chi ti osserva non distinguerà più la differenza fra te e lui…

 

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